Vini

Lavoriamo in vigna cercando di tradurre nel vino questo magnifico terroir, storicamente vocato.

Crediamo quindi in un vino sempre diverso, che sia espressione mutevole del terroir e dell'annata.

Tutti i nostri vini sono ottenuti tramite fermentazione spontanea sui lieviti indigeni a tino aperto.

Non sono filtrati né chiarificati e non contengono coadiuvanti e additivi chimici.

La quantità di solforosa totale non supera mai i 30 mg/l.     La gran parte delle lavorazioni sono manuali.

Il progetto grafico è curato da Daniele Presutti.

L'etichetta del Garbagorba è ispirata al lavoro di Marga Van Oers.

Ribolie

Ribolie è un nome che contiene diverse parole in una: Ribelà, bolla e lie - lieviti in francese. Poi nella nostra zona la fermentazione viene chiamata "bollitura", quindi ri-bollitura in quanto si tratta di un rifermentato in bottiglia. Nella tradizione c'è sempre stata una bollicina, la Romanella, sia in versione secca che dolce, da abbinare ai cibi grassi del mangiare tipico della cosiddetta fraschetta: porchetta, coppiette, affettati ecc.

Annata
2017
Tipologia
Vino frizzante
Uve
Malvasia, Trebbiano, Bombino, Bellone
Macerazione
nessuna
Affinamento
in acciaio
Alcol
11,5°
Bottiglie
2.000

Ribelà - bianco

Ribelà è un termine dialettale usato a Monte Porzio Catone che significa "ricoprire" - ribelare... con la terra le viti appena piantate. Rincalzare la terra vicino la vite è per noi un simbolo di nuovo inizio ma anche di continua cura e rinnovo. Questo vino bianco, separato subito dalle bucce, rappresenta l'espressione più diretta e manifesta della mineralità del suolo, che nel vino si traduce in sapidità.

Annata
2016
Tipologia
Lazio bianco Igt
Uve
Malvasia, Trebbiano, Bombino - in parti uguali
Macerazione
nessuna
Affinamento
in acciaio
Alcol
13°
Bottiglie
3.500

Ribelà - rosso

Ribelà è un termine dialettale usato a Monte Porzio Catone che significa "ricoprire" - ribelare... con la terra le viti appena piantate. Rincalzare la terra vicino la vite è per noi un simbolo di nuovo inizio ma anche di continua cura e rinnovo. In questo vino rosso, senza una macerazione troppo lunga, la mineralità del suolo si unisce alla freschezza della frutta e della macchia mediterranea.

Annata
2017
Tipologia
Lazio rosso Igt
Uve
Cesanese 70% Sangiovese 15% e Montepulciano 15%
Macerazione
dieci giorni sulle bucce
Affinamento
in vetroresina
Alcol
13°
Bottiglie
2.200

Saittole

Saittole viene dal latino "sagitte" - le frecce, come a Frascati venivano chiamate "le marze" - i tralci di vite che si tagliavano per piantarli o innestarli. Nasce per essere un vino Frascati della tradizione, cioè un vino con diverse qualità di uve. Proprio per questo ci piaceva l'idea delle saittole... ossia dei tralci di vite che nella storia ci siamo sempre scambiati dando vita a molti biotipi e vini, in contesti diversi.  

Annata
2015
Tipologia
Lazio bianco Igt
Uve
Malvasia (60%), Trebbiano (40%)
Macerazione
tre giorni sulle bucce
Affinamento
in acciaio
Alcol
13,5°
Bottiglie
3.500

Garbagorba

Garbagorba letteralmente significa "piace" - garba - "alla volpe" - gorba. Una storia, che alcuni viticoltori dei Castelli raccontavano, narrava di un particolare tipo di uva bianca, che diventava rossa per un breve periodo, per poi tornare bianca. Per questo motivo era denominata anche gabbagorba - "illude la volpe". Ci piaceva usare questo nome per un vino rosato che nasce da innesti di Cesanese fatti su vecchie piante di Malvasia.

Annata
2017
Tipologia
Lazio rosato Igt
Uve
Cesanese
Macerazione
nessuna
Affinamento
in damigiana da 54 l
Alcol
12°
Bottiglie
314

Ferrigno

Ferrigno è uno dei nomi che davano al biotipo di Cesanese che allevavano nei Castelli Romani, prima della bizzarra decisione - la Doc nel 1966 - di far conoscere la nostra zona solo per i vini bianchi. Un Cesanese "comune" molto particolare di cui abbiamo prodotto poche bottiglie nel 2014. La stessa varietà è stata poi innestata, ripropagata e piantata in un nuovo campo nel 2017.


Pentima

Pentima viene dal nome, presente sulle carte storiche, della valletta nella quale ci troviamo: Pentima dei frati. Dal vocabolario Treccani: pèntima (o pèndima) s.f. (dal lat.mediev. pentoma, di origine prelatina). - Nome locale dato a terreni in pendio sulle rive dei laghi vulcanici dei Colli Albani, presso Roma. Il vino è ottenuto da uva proveniente da una piccola parcella a filare - del 1958 - su un terreno più "rosso" e argilloso rispetto al resto.

Annata
2017
Tipologia
Lazio bianco Igt
Uve
Malvasia (90%), Trebbiano (10%)
Macerazione
sei giorni sulle bucce
Affinamento
in botte di castagno da 6Hl
Alcol
12°
Bottiglie
961